
| Ministero del Lavoro: progetti per il 2010 anno europeo della lotta alla povertà |
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Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha emanato la Direttiva del 22.12.2009, inerente la presentazione di proposte progettuali finalizzate alla realizzazione del Programma Nazionale per il 2010 Anno Europeo della Lotta alla Povertà e all'Esclusione Sociale.
I progetti dovevano riferirsi alla realizzazione di una o più delle seguenti azioni: - realizzazione di progetti pilota per la sperimentazione di strategie per il contrasto e per la promozione di azioni educative, anche nelle scuole, riguardo al fenomeno della povertà; - realizzazione di eventi nazionali e locali di accrescimento della conoscenza, sensibilizzazione della società civile e identificazione di buone pratiche, che promuovano anche la partecipazione diretta delle persone in condizioni di povertà; - indagini, studi e ricerche per il miglioramento della conoscenza dei fenomeni, nell'ambito delle quali saranno centrali le analisi volte a migliorare le attività di monitoraggio e valutazione delle politiche, in particolare mediante lo studio dell'impatto delle misure di contrasto della povertà e lo sviluppo e la promozione nell'utilizzo di più sofisticati indicatori di povertà ed esclusione sociale (es. indicatori territoriali, del benessere, di mobilità intergenerazionale, ecc.); - promozione di reti di osservatori territoriali pubblici o in partnership con organismi privati con l'obiettivo di favorire e incentivare lo scambio di prassi e metodologie e definire standard comuni nella produzione di informazione, dati e indicatori sulle situazioni di povertà e di supportare la formulazione delle politiche locali di inclusione. Le azioni potevano essere realizzate sia in ambito territoriale sia a livello nazionale, dovevano promuovere forme di partnership pubblico-privato e concludersi entro il 31 dicembre 2010. Potevano presentare progetto, in forma singola o associata, i seguenti soggetti, costituiti da almeno due anni: - tutte le amministrazioni statali, gli istituti e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative; le Università; gli istituti autonomi case popolari; le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e loro associazioni; le amministrazioni, le aziende e gli enti del servizio sanitario nazionale; le agenzie di cui al D.L. 300/99; - le segunti organizzazioni, iscritte negli appositi Registri: Onlus; organizzazioni di volontariato; organizzazioni non governative; cooperative sociali; associazioni di promozione sociale. Le risorse ammontano complessivamente ad € 500.000; il contributo massimo per ciascun progetto non potevano superare € 40.000. Le proposte progettuali ed i relativi allegati, dovevano pervenire al Ministero, a mezzo raccomandata a/r, corriere privato o consegna a mano, entro le ore 12.00 del 1 febbraio 2010 (non faceva fede il timbro postale).
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