
| Ministero dell'Interno: avvisi Fondo Europeo per i rifugiati 2009 |
|
|
|
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 274 del 24.11.2009 sono stati pubblicati nove Avvisi pubblici con i quali sono stati finanziati altrettanti progetti - "a carattere di sistema" e/o "a valenza territoriale" - con le risorse del Fondo Europeo per i Rifugiati per il programma annuale 2009 e nell'ambito del programma generale "Solidarietà e gestione dei flussi migratori 2007-2013".
I progetti dovevano riguardare una delle seguenti azioni: - Azione 1.A.: realizzazione ed avvio sperimentale di un programma pilota per le procedure di riconoscimento dei titoli di studio dei beneficiari di protezione internazionale, con il coinvolgimento dei Ministeri interessati. Potevano partecipare all'azione i seguenti soggetti: Università, Istituti di ricerca, Fondazioni, Organismi governativi ed interogovernativi operanti nel settore di riferimento, Organismi ed organizzazioni internazionali operanti nel settore di riferimento. - Azione 1.B.: realizzazione di uno studio di fattibilità sulle opportunità di micro-credito in favore di titolari di protezione internazionale che abbiano un progetto personale di istruzione secondaria o universitaria, ovvero di imprenditorialità. Lo studio dovrà prevedere una sezione specifica dedicata a donne titolari di protezione internazionale. Potevano partecipare all'azione i seguenti soggetti: Università, Istituti di ricerca, Fondazioni, Organismi governativi ed interogovernativi operanti nel settore di riferimento, Organismi ed organizzazioni internazionali operanti nel settore di riferimento, ONG qualificate nel settore di intervento, associazioni e ONLUS, Cooperative. - Azione 1.1.A.: elaborazione di un manuale operativo mirato a favorire tra i richiedenti protezione internazionale l'emersione di specifiche vulnerabilità e destinato in via prioritaria agli operatori attivi nei centri di accoglienza (C.A.R.A. - Centri di Accoglienza per Richiedenti Asilo, C.S.P.A. - Centri di Soccorso e Prima Accoglienza e C.D.A. - Centri di Accoglienza). Potevano partecipare all'azione i seguenti soggetti: Enti pubblici, Università, Istituti di ricerca, Fondazioni, Organismi governativi ed interogovernativi operanti nel settore di riferimento, Organismi ed organizzazioni internazionali operanti nel settore di riferimento, ONG qualificate nel settore di intervento, associazioni e ONLUS, Cooperative, Organismi di diritto privato senza fini di lucro iscritti nel Registro delle associazioni e degli enti che svolgono attività a favore degli immigrati, istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento Affari Sociali ai sensi dell'art. 52 del Decreto del Presidente della Repubblica n. 394 del 31.08.1999. - Azioni 1.1.B. e 1.1.C.: elaborazione, pubblicazione e diffusione di linee guida specifiche che prevedano un approccio alla "accoglienza integrata", intesa come comprensiva di interventi di assistenza materiale (vitto e alloggio) e di servizi di orientamento, informazione e supporto alla persona, particolarmente rivolte all'accoglienza di richiedenti/titolari di protezione internazionale appartenenti a categorie vulnerabili. Potevano partecipare all'azione i seguenti soggetti: Enti pubblici, Università, Istituti di ricerca, Fondazioni, Organismi governativi ed interogovernativi operanti nel settore di riferimento, Organismi ed organizzazioni internazionali operanti nel settore di riferimento, ONG qualificate nel settore di intervento, associazioni e ONLUS, Cooperative, Organismi di diritto privato senza fini di lucro iscritti nel Registro delle associazioni e degli enti che svolgono attività a favore degli immigrati. - Azione 1.1.D.: attuazione di progetti in prossimità dei CARA e/o dei centri S.P.R.A.R. (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) che prevedano misure di supporto e riabilitazione di vittime di violenza e torture e di portatori di disagio mentale richiedenti/titolari di protezione internazionale. Tali misure, anche di tipo residenziale, possono includere interventi di carattere psicosociale e attività funzionali al percorso integrativo (attività culturali, sportive o sociali, ecc). Potevano partecipare all'azione i seguenti soggetti: Enti Locali definiti dal TU 267/2000 e le Regioni, Enti pubblici, Fondazioni, Organismi governativi ed interogovernativi operanti nel settore di riferimento, Organismi ed organizzazioni internazionali operanti nel settore di riferimento, ONG qualificate nel settore di intervento, associazioni e ONLUS, Cooperative, Organismi di diritto privato senza fini di lucro iscritti nel Registro delle associazioni e degli enti che svolgono attività a favore degli immigrati. - Azione 1.1.E.: attuazione di progetti per sostenere i percorsi socio-economici di soggetti appartenenti alle categorie vulnerabili, con particolare attenzione ai minori non accompagnati richiedenti/titolari di protezione internazionale. Potevano partecipare all'azione i seguenti soggetti: Enti Locali definiti dal TU 267/2000 e le Regioni, Enti pubblici, Università, Istituti di ricerca, Fondazioni, Organismi governativi ed interogovernativi operanti nel settore di riferimento, Organismi ed organizzazioni internazionali operanti nel settore di riferimento, ONG qualificate nel settore di intervento, associazioni e ONLUS, Cooperative, Organismi di diritto privato senza fini di lucro iscritti nel Registro delle associazioni e degli enti che svolgono attività a favore degli immigrati. - Azione 1.1.F.: azione di inserimento abitativo, mediante servizi di orientamento, intermediazione e supporto rivolti a nuclei familiari monoparentali, titolari di protezione internazionale. Potevano partecipare all'azione i seguenti soggetti: Enti Locali definiti dal TU 267/2000 e le Regioni, Enti pubblici, Fondazioni, Organismi governativi ed interogovernativi operanti nel settore di riferimento, Organismi ed organizzazioni internazionali operanti nel settore di riferimento, ONG qualificate nel settore di intervento, associazioni e ONLUS, Cooperative. - Azione 1.2.A.: allestimento presso i centri di accoglienza per richiedenti protezione internazionale o nelle aree di riferimento del centro di "Uffici di contatto - sportelli operativi". Potevano partecipare all'azione i seguenti soggetti: Enti Locali definiti dal TU 267/2000 e le Regioni, Enti pubblici, Fondazioni, Organismi governativi ed interogovernativi operanti nel settore di riferimento, Organismi ed organizzazioni internazionali operanti nel settore di riferimento, ONG qualificate nel settore di intervento, associazioni e ONLUS, Cooperative, Organismi di diritto privato senza fini di lucro iscritti nel Registro delle associazioni e degli enti che svolgono attività a favore degli immigrati. - Azione 2.1.A.: realizzazione di uno studio di fattibilità per la definizione delle prospettive di sviluppo delle politiche di asilo in Italia, compresa un'analisi per l'individuazione del bisogno di accoglienza insoddisfatto. Potevano partecipare all'azione i seguenti soggetti: Università, Istituti di ricerca, Fondazioni, Organismi governativi ed interogovernativi operanti nel settore di riferimento, Organismi ed organizzazioni internazionali operanti nel settore di riferimento; ONG qualificate nel settore di intervento, associazioni e ONLUS, Cooperative, Organismi di diritto privato senza fini di lucro iscritti nel Registro delle associazioni e degli enti che svolgono attività a favore degli immigrati. I soggetti interessati dovevano presentare i progetti esclusivamente mediante procedura telematica, dotandosi, pertanto, di casella di posta elettronica certificata e firma digitale. Le proposte progettuali ed i relativi allegati dovevano essere presentati entro il termine prorogato delle ore 18.00 dello scorso 1 febbraio 2010. Per ulteriori informazioni: Ministero dell'Interno Dipartimento per le Libertà Civili e l'Immigrazione Via A. Depretis, 7 - 00184 Roma tel.: 06.4651 fax: 06.46549815 e-mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo url: www.interno.it |