
| U.N.S.C.: proposta di riforma del servizio civile |
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È al vaglio della Conferenza delle Regioni la bozza della riforma del Servizio Civile Nazionale, proposta da Carlo Giovanardi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
La bozza, se così approvata, cambierebbe radicalmente il sistema di ripartizione del fondo del Servizio Civile, che tornerebbe di esclusivo appannaggio dello Stato, come anche la valutazione dei progetti da assegnare sul territorio. Questa bozza risulta essere un passo indietro rispetto al Protocollo d'Intesa del 26 gennaio 2006, siglato tra l'UNSC, le Regioni e le Province Autonome, che si sono mostrate subito fortemente contrarie e hanno espresso la loro posizione lo scorso 25 giugno, durante un incontro tra tutti gli assessori delegati. A dar voce alla Puglia (capofila nel contrasto alla riforma) e alla domanda dei territori è stato l'Assessore alla Cittadinanza Attiva Guglielmo Minervini, che evidenzia la negatività di tale riforma, a fronte delle già scarse risorse economiche a disposizione del Fondo Nazionale per il Servizio Civile, che hanno comportato una sensibile riduzione del numero dei volontari: nel 2009 si è passati da 40.000 a 24.000; in Puglia da 1.300 a 857, con notevoli disagi per i servizi da quest'anno lasciati scoperti. Le Regioni a breve voteranno una proposta di riforma alternativa e condivisa. Per ulteriori informazioni: U.N.S.C. (Ufficio Nazionale per il Servizio Civile) Via San Martino della Battaglia, 6 - 00185 Roma tel.: 06.49224470-4202 Call Center: 848.800715 (lun. - ven. ore 8.30 - 19.30) e-mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo url: www.serviziocivile.it |