
| Ministero del Lavoro: sicurezza sul lavoro |
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Al fine di migliorare la sicurezza sul lavoro e quindi di prevenire gli infortuni e migliorare le condizioni di sicurezza del lavoro è stato emanato il decreto legislativo n. 81 del 09.04.2008, in vigore dal 15.05.2008, nel rispetto delle direttive comunitarie e del decreto legislativo n. 626 del 19.09.1994.
Il nuovo decreto riguarda in maniera non secondaria anche le organizzazioni senza scopo di lucro e anche le organizzazioni di volontariato di cui alla legge n. 266/91. Si tratta di un provvedimento ampio e articolato, con molteplici implicazioni sia sotto il profilo teorico-giuridico, sia sotto il profilo delle conseguenze e degli obblighi operativi dei soggetti coinvolti. La normativa interessa in sostanza tutti i settori di attività, privati e pubblici e tutte le tipologie di rischio. In particolare, la definizione di "lavoratore", prevista dall'art. 2 del decreto, comprende chiunque lavori alle dipendenze di un datore di lavoro, con o senza retribuzione, indipendentemente dalla natura del rapporto, includendo, così, anche i soci lavoratori di cooperative e i volontari a qualsiasi titolo, siano essi riferibili al Servizio Civile, ai Vigili del Fuoco, ai lavori socialmente utili e ovviamente, alle organizzazioni di volontariato. La normativa in questione è riferita anche ai collaboratori coordinati e continuativi, nonché ai lavoratori a progetto, se l'attività è svolta presso la sede del committente (art. 3 comma 7) e pur in maniera parzialmente diversa, anche ai lavoratori autonomi occasionali e non occasionali. In estrema sintesi e con enorme semplificazione è possibile affermare che è necessario dotarsi di un modello interno di sicurezza, che sotto il profilo organizzativo sia proporzionato alla tipologia di ente, all'attività svolta e alle attrezzature utilizzate. Per ulteriori informazioni: Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale url: www.lavoro.gov.it |