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La riforma della L.266 non entra nel decreto Competitività |
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"Il Consiglio dei Ministri (riunione 29/4 u.s.) ha deciso di non inserire l'articolo sul cambiamento della legge sul volontariato nel maxiemendamento competitività sul quale il Senato sarà chiamato a votare martedì". E' quanto sostiene, Marco Granelli, Presidente del Coordinamento nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato. "Il contestato art. 17 rimane quindi nel disegno di legge che la Camera dovrà discutere nelle prossime settimane. Il cambiamento della legge sul volontariato non sarà un automatismo all'interno di un decreto approvato con il voto di fiducia, ma è rinviato di qualche settimana e avrà come teatro il Parlamento. E' un primo risultato positivo dell'importante campagna attivata dal volontariato italiano in questi giorni. E' stato il volontariato che ha dichiarato con chiarezza che non vuole diminuzione di autonomia e di risorse. La scelta di voler continuare l'esperienza dei Centri di Servizio, gestiti dallo stesso volontariato per sostenere e qualificare il proprio sviluppo, in autonomia è stata vincente. Ancora ieri sono state consegnate ai Ministri le oltre 2.000 adesioni delle piccole e grandi organizzazioni di volontariato, raccolte dopo l'appello lanciato dai coordinamenti e federazioni nazionali di volontariato. Il Governo forse ha scelto di incominciare a dare ascolto a queste voci. Un ringraziamento va a tutto il volontariato italiano che ha saputo porre il problema in maniera unitaria e forte, ma sempre aperto al dialogo. Un grazie dai Centri di Servizio che ora hanno una grande responsabilità in più: rispondere nei fatti, con qualità, efficacia ed efficienza al loro compito, affidatogli dalla legge.
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