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Riforma della Legge Quadro sul volontariato senza volontariato! |
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Dopo un’attesa di sette anni ha preso il via la riforma della legge quadro sul volontariato n. 266/91. In maniera inattesa e suscitando la perplessità del mondo del volontariato lo scorso 11 marzo il Consiglio dei Ministri ha approvato, contestualmente, un decreto sulla competitività e un disegno di legge contenente modifiche all’art. 15 della Legge Quadro sul Volontariato, n. 266/91. Tali modifiche prevedono un dimezzamento dei fondi speciali effettivamente destinati ai CSV, nel tentativo di ritagliare risorse da destinare al Fondo Nazionale per il Servizio Civile (L.64/2001). In altre parole ai CSV spetterebbe solo il 50% dei fondi, mentre la restante parte sarebbe affidata ai Comitati di Gestione che dovrebbero utilizzarla per finanziare sia i programmi di attività del volontariato che progetti di servizio civile. Le Organizzazioni di Volontariato e i CSV ritengono inaccettabile questa “accelerazione” dell’iter di riforma che oltre a precludere ogni confronto con il mondo del volontariato, va a rompere il filo di dialogo intessuto in questo ultimo anno intorno alla proposta di Disegno di Legge dell’Onorevole Sestini, al fine di formulare una proposta di legge che fosse l’esito di un percorso partecipato e condiviso.
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